Kit australiano diventato popolare grazie ai social. Nella scatola c'è un bite con LED e cavo USB più il gel PAP+, senza perossido: si mette il gel nel bite, si accende la luce e si aspettano dieci minuti. Il marchio esiste dal 2014 e ha costruito la sua fama sulla formula che non fa aumentare la sensibilità dei denti.
Il bite è compatto, il cavo si arrotola e il tutto entra in un beauty case, però in albergo serve una presa USB. Ha senso per chi ha provato le strisce e le ha trovate fastidiose sulle gengive, o per chi ha denti che reagiscono male al perossido. Il PAP agisce più lentamente, quindi sulle macchie da fumo o da tè scuro il colore scende poco alla volta. È tra i kit più costosi e il gel di ricarica si compra a parte.
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