Le matite colorate sembrano tutte uguali finché non si prova a sovrapporre due strati: lì si vede la differenza tra una mina ricca di pigmento e una che graffia il foglio. Questa selezione mette in fila i produttori che contano davvero, da chi fornisce le cartolerie scolastiche a chi lavora per illustratori e ritrattisti.
La scelta delle marche di matite colorate è partita da criteri misurabili: ampiezza della gamma, tipo di mina (cera, olio, acquerellabile), resistenza alla luce dichiarata, tenuta della punta, presenza del colore singolo in vendita, prezzo al pezzo e reperibilità reale in Italia, tra negozi di belle arti, cartolerie e store online. Contano anche le certificazioni del legno e la presenza di una filiale o di un distributore che risponda a un reclamo.
Le posizioni non sono decise dalla redazione: l'ordine lo stabiliscono i voti della comunità, che cambia nel tempo. In ogni scheda si trovano pregi, difetti e i commenti di chi quelle matite le ha consumate fino al mozzicone. Conviene leggere i contro prima dei pro: spesso è lì che si capisce se un marchio serve al proprio modo di disegnare.
Casa tedesca attiva dal 1761 a Stein, vicino a Norimberga, e conosciuta soprattutto per le Polychromos: 120 colori con mina a base d'olio, in catalogo da oltre un secolo. Accanto ci sono le acquerellabili Albrecht Dürer, la linea Colour Grip per la scuola e i set in valigetta di legno. Il legno arriva da foreste certificate FSC o PEFC e le verniciature sono a base d'acqua. La filiale italiana ha sede a Milano, il colore singolo si trova nei negozi di belle arti attorno ai due euro.
Va bene per illustrazione botanica, ritratto e disegno tecnico, dove serve una punta che regga il dettaglio e strati che non impastino. Chi cerca coprenza immediata e sfumature burrose troverà la mina dura e dovrà insistere sulla pressione. Utile poter riacquistare le singole tinte: in ritratto i beige e i grigi finiscono molto prima del resto della scatola.
Via Stromboli 14, Milano
Manifattura svizzera fondata a Ginevra nel 1915, oggi con sede a Thônex, dove le matite vengono ancora prodotte. Il riferimento per gli artisti è la Luminance 6901, a base di cera, 100 tinte e una resistenza alla luce tra le più alte del mercato, verificata secondo scale internazionali. Il catalogo comprende anche le Pablo a base d'olio e le acquerellabili Supracolor Soft, con mina da 3,8 mm. È il marchio più caro della categoria: una singola matita costa diverse volte una scolastica.
Scelta sensata per lavori destinati alla vendita o all'esposizione, dove lo sbiadimento è un problema concreto. Per il disegno quotidiano o per i libri da colorare la spesa è difficile da giustificare. La mina morbida consuma in fretta e richiede un temperino di qualità, altrimenti si spreca metà della matita.
Chemin du Foron 19, Thônex, Ginevra
Marchio inglese nato nel 1832 in Cumberland come Cumberland Pencil Company, oggi parte del gruppo ACCO Brands, con quartier generale a Workington. La gamma è la più articolata del settore: Artists e Procolour per il tratto preciso, Coloursoft per la resa vellutata, Lightfast con 100 colori a base d'olio dichiarati stabili fino a un secolo in condizioni da museo, Inktense per gli effetti a inchiostro. A Keswick il gruppo gestisce anche un museo dedicato alla matita.
Interessante per chi vuole mescolare formule diverse nello stesso disegno, per esempio un fondo morbido con dettagli duri sopra. Il rovescio è che le linee si comportano in modo molto diverso tra loro e servono prove prima di capire quale comprare. Le Coloursoft si rompono facilmente se si tempera con lame poco affilate.
Derwent House, Lillyhall Business Park, Workington
Marchio statunitense del gruppo Newell Brands, molto diffuso tra illustratori e colorist per la linea Premier Soft Core: mina cerosa larga, 150 tinte, coprenza che arriva al primo passaggio e fusione dei colori facilissima, anche con solventi o pennarelli incolori. In Italia si acquista nei negozi di belle arti e online, senza assistenza locale, quindi prezzi e disponibilità variano da rivenditore a rivenditore.
Adatta a chi lavora su grandi superfici piene e ama il tratto morbido tipo pastello. Meno indicata per il dettaglio minuto: la punta si consuma quasi subito e va rifatta spesso. Da anni gli utenti segnalano mine scentrate e rotture interne su alcuni lotti, un rischio da mettere in conto quando si ordina una scatola grande.
Azienda ceca che fa risalire la propria storia al 1790 e alle invenzioni di Josef Hardtmuth, con stabilimento e sede a České Budějovice. Per le matite colorate i riferimenti sono le Polycolor per artisti, le acquerellabili Mondeluz e le Progresso, senza legno: il corpo è tutto mina laccata, quindi si consuma per intero e permette tratti larghi girando la matita. Ci sono anche le Magic multicolore, con mina a più pigmenti.
È il compromesso classico per chi inizia a fare sul serio senza spendere come su un marchio svizzero: pigmentazione discreta, scatole in metallo, prezzi contenuti. La costanza tra lotti non è quella dei produttori premium e alcuni colori risultano più cerosi di altri. La reperibilità in Italia passa soprattutto da negozi specializzati e store online cechi.
F. A. Gerstnera 21/3, České Budějovice
Produttore austriaco del gruppo Brevillier Urban & Sachs, con sede a Hirm, storicamente legato ai materiali per belle arti più che alla cancelleria. Nel catalogo delle matite colorate ci sono le Karmina a base d'olio, con mina resistente e sezione esagonale, le acquerellabili Marino e le Aqua Monolith, senza legno, che funzionano anche come pastello da usare di piatto. Completano la gamma le pastello e le Megacolor dalla mina spessa.
Scelta interessante per chi cerca qualità artistica a prezzi inferiori ai marchi più noti, soprattutto nell'acquerellabile. La distribuzione italiana è più rada: molti rivenditori tengono solo alcune linee, e i singoli colori spesso vanno ordinati. Le Karmina hanno una gamma meno ampia di Polychromos o Lightfast, quindi per lavori con molti passaggi tonali servono integrazioni.
Am Anger 1, 7024 Hirm, Austria
Fabbrica di matite fondata a Norimberga nel 1806, dal 2008 nel gruppo italiano FILA. Il pezzo forte per il disegno è la Rembrandt Polycolor, mina a base d'olio apprezzata da grafici e architetti perché tiene la punta anche su carte ruvide; accanto ci sono le Rembrandt Aquarell, le Groove con le scanalature per la presa e le Super Ferby jumbo, con mina spessa usata anche in ambito educativo e riabilitativo.
Copre bene due mondi distanti: la matita da studio professionale e quella ergonomica per i bambini più piccoli o per chi ha difficoltà di impugnatura. Non è un marchio da cercare per gamme cromatiche enormi, e in Italia la comunicazione passa quasi sempre sotto il nome FILA, il che rende meno immediato trovare il singolo colore di ricambio.
Willstätterstraße 54-56, Norimberga
Marchio storico di F.I.L.A., Fabbrica Italiana Lapis ed Affini, nata nel 1920 e oggi con sede a Pero, alle porte di Milano. Nelle cartolerie italiane è la matita colorata più diffusa: la Supermina ha mina da 3,8 mm, corpo esagonale da 7,6 mm verniciato nel colore della mina, lunghezza 18 cm e 42 tinte tra cui oro, argento e quattro fluo. Il resto della famiglia va dai matitoni Bebè per i più piccoli alle Elios senza legno.
Prima scelta per scuola, doposcuola e disegno dei bambini: costo basso, resistenza alla caduta discreta, ricambi singoli nelle cartolerie di quartiere. Per il lavoro artistico la pigmentazione non regge il confronto con le linee professionali e la resistenza alla luce non è dichiarata come sulle serie da galleria. Le tinte sono vivaci ma poche nelle sfumature intermedie.
Via XXV Aprile 5, Pero (MI)
Azienda di Settimo Torinese che ha raccolto l'eredità di uno dei maggiori produttori italiani di articoli per colorare e oggi gestisce i marchi Carioca e Corvina, con la maggior parte della produzione realizzata in Italia e una rete commerciale in oltre sessanta Paesi. Le matite colorate sono pensate per bambini: corpo triangolare o jumbo per la presa, mine morbide, versioni acquerellabili e set combinati con pennarelli e tempere.
Funziona bene per materna e primaria, anche come acquisto di gruppo: prezzo contenuto, colori accesi, ampia presenza in supermercati e cartolerie. Chi disegna per lavoro resterà deluso dalla resa su carte lisce e dalla gamma limitata. Le mine grandi si consumano rapidamente e richiedono temperini dedicati, che non sempre sono inclusi nelle confezioni.
Via Verga 40 ter, Settimo Torinese (TO)
Gruppo tedesco fondato a Norimberga nel 1835, presente in Italia con una filiale a Corsico. Sulle matite colorate ha due linee molto riconoscibili: la Noris Colour 185, realizzata in WOPEX, un composito a base di legno PEFC con superficie antiscivolo e maggiore resistenza alla rottura, e la ergosoft 157, triangolare con rivestimento morbido e astuccio che funziona da espositore. Per l'acquerello c'è la karat aquarell 125.
La scelta tipica per scuole e famiglie che vogliono matite che sopravvivano allo zaino: il materiale WOPEX cade senza scheggiare la mina come il legno tradizionale. Lo stesso materiale, però, si tempera in modo diverso e produce trucioli plasticosi che infastidiscono alcuni. Per il disegno professionale la pigmentazione resta un passo indietro rispetto alle serie per artisti.
Via Privata Archimede 5/7/9, Corsico (MI)