Messenger open source pensato per attivisti e giornalisti, sviluppato da un progetto no profit europeo e verificato in un audit indipendente della tedesca Cure53. Online passa da Tor, ma quando la connessione manca sincronizza i contatti via Bluetooth o Wi-Fi locale, e in casi estremi anche con una chiavetta USB o una scheda di memoria. Oltre alle chat private ci sono gruppi privati, forum aperti via link, blog distribuiti, blocco schermo e pulsante panico che cancella tutto.
Adatto a chi mette la resistenza alla censura davanti alla comodità. I contatti si aggiungono di persona con un QR code o con un link, quindi la rubrica cresce lentamente. Chi usa iPhone deve rinunciare: l'app è per Android, con un client desktop separato per Linux, Windows e macOS.
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