Navigatore nato nel 2008 e acquistato da Google nel 2013, vive di segnalazioni degli utenti: incidenti, autovelox, pattuglie, buche, coda improvvisa in tangenziale. Nelle città italiane la community è numerosa, così gli avvisi arrivano spesso prima che il rallentamento compaia sulle altre app. Nessun abbonamento, nessuna versione a pagamento: si paga con la pubblicità, che appare solo a veicolo fermo. C'è il supporto ad Android Auto e CarPlay, la scelta della voce guida e l'orario di partenza consigliato in base al traffico previsto.
Perfetto per il pendolare che fa sempre lo stesso tragitto e vuole sapere dove c'è il controllo della velocità. Fuori dalle aree urbane, dove gli utenti sono pochi, il vantaggio si assottiglia. Il difetto grosso è la dipendenza totale dalla connessione: senza dati l'app non naviga, e in montagna o all'estero senza traffico dati diventa inutile.
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