Consulenza digitale nata in Italia nel 2011, vigilata da Consob e dalla britannica FCA, che costruisce portafogli in ETF su sette livelli di rischio e li ribilancia per conto del cliente. Il costo è dichiarato in percentuale e scende con l'importo, dall'1% sotto i ventimila euro fino allo 0,40% oltre il mezzo milione, senza commissioni di ingresso, uscita o performance; a questo si somma il TER degli strumenti, intorno allo 0,2%.
È pensata per chi mette da parte cifre modeste, vuole capire quanto paga e si accontenta di parlare con il consulente al telefono o in videochiamata. Non è il posto giusto per pianificazioni successorie complicate, patrimoni immobiliari o aziende da sistemare, né per chi vuole scegliere titolo per titolo: l'impianto resta quello di una gestione automatizzata con supervisione umana.
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