Progetto nato nel 2009 dalla collaborazione tra Cirad, INRAE, Inria e IRD, con app pubblica dal 2013. Il riconoscimento parte dalla foto di un singolo organo: foglia, fiore, frutto, corteccia o portamento, e più immagini si caricano più la proposta si affina. Ogni risultato arriva con una percentuale di affidabilità e con il rimando alla flora regionale scelta, comprese quelle dell'Europa occidentale. Nessuna pubblicità, nessun abbonamento: le osservazioni condivise alimentano un archivio pubblico.
Terreno ideale la flora spontanea: prati, bordi strada, boschi. Sulle cultivar ornamentali e sulle piante da vaso è meno puntuale, perché non sono il suo obiettivo dichiarato. Non offre promemoria di irrigazione né schede di coltivazione, quindi chi cerca un assistente per il balcone resterà a mani vuote. Serve una minima disciplina nello scatto: sfondo pulito e organo inquadrato da vicino.
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