App dello studio AIBY, erede di NatureID, allargata oltre la botanica: riconosce anche funghi, insetti e minerali. La trovata più pratica è il riconoscimento differito, che permette di fotografare in escursione senza copertura e ricevere i nomi al ritorno online. Completano il quadro il misuratore di luce che sfrutta la fotocamera, la valutazione dello stato di salute, l'erbario personale e i promemoria di cura, il tutto in italiano.
Pensata per chi accumula piante in casa e vuole una scheda per ogni esemplare, con storico delle annaffiature. Le funzioni utili stanno dietro un abbonamento settimanale o annuale, e nelle recensioni tornano segnalazioni di raccolte perdute dopo il cambio di dispositivo. Sulla flora spontanea è meno affidabile dei progetti scientifici e sulle specie rare le schede si fanno generiche.
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